L'8 agosto, l'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha avvertito che il numero di casi di COVID-19 è in aumento in tutto il mondo e che non si prevede un miglioramento della situazione nel prossimo futuro.
Secondo la dottoressa Maria Van Kerkhove, direttrice del programma di preparazione e risposta alle pandemie dell'OMS, i dati raccolti in 84 Paesi mostrano un aumento del tasso di positività ai test per il SARS-CoV-2 nelle ultime settimane. In molte regioni, in particolare in Europa, questo tasso ha superato il 20%, indicando una netta ripresa della diffusione del virus.
Ancor più preoccupante, gli esperti sanitari dell'OMS ritengono che il numero reale possa essere molto più alto delle cifre ufficiali. Studi sul monitoraggio delle acque reflue suggeriscono che la diffusione del virus SARS-CoV-2 nella comunità potrebbe essere fino a 20 volte superiore a quanto emerge dai risultati dei test.
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L'aumento dei casi di COVID-19 non è dovuto solo alla rapida diffusione del virus, ma comporta anche il rischio della comparsa di nuove varianti virali. L'OMS avverte che, con la continua diffusione ed evoluzione del virus, la possibilità che si manifestino varianti più virulente è inevitabile. Queste varianti potrebbero resistere alle attuali misure sanitarie, rendendo difficile il controllo della malattia in futuro.
Il dottor Van Kerkhove ha sottolineato: "Considerato l'elevato livello di diffusione che osserviamo oggi, se dovesse emergere una variante più grave, il rischio per le persone ad alto rischio di contrarre la malattia sarebbe enorme". Questa è una potenziale minaccia per la salute pubblica, soprattutto perché i tassi di vaccinazione sono in calo significativo in molti Paesi.
Sebbene gli attuali tassi di ospedalizzazione rimangano inferiori rispetto al picco della pandemia, l'OMS esorta i governi a non abbassare la guardia. Intensificare le campagne di vaccinazione, soprattutto per i gruppi ad alto rischio, è fondamentale per proteggere le comunità da una nuova ondata della malattia. L'OMS raccomanda di ricordare alle persone ad alto rischio di vaccinarsi almeno una volta negli ultimi 12 mesi per garantire l'immunità.
Anche il calo della produzione di vaccini negli ultimi 18 mesi è motivo di preoccupazione. La carenza di vaccini potrebbe ridurre l'efficacia delle campagne vaccinali e aumentare il rischio di comparsa di nuove varianti.
L'aumento dei casi di COVID-19 in tutto il mondo è un forte monito che la pandemia non è ancora finita. Il virus SARS-CoV-2 è ancora presente e continua a rappresentare una minaccia per la salute pubblica. Pertanto, ogni individuo deve continuare a mantenere le misure preventive, tra cui la vaccinazione, l'uso delle mascherine e la cura dell'igiene personale, per proteggere se stesso e la comunità.
Fonte: https://baodautu.vn/so-ca-mac-covid-19-ngay-cang-gia-tang-tren-toan-the-gioi-d221999.html








