Il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti, insieme a 19 stati e al Distretto di Washington, accusa Apple di mantenere una posizione di monopolio imponendo restrizioni contrattuali e impedendo agli sviluppatori di accedere a tecnologie critiche.

Il logo Apple sulla Fifth Avenue a Manhattan, New York, USA. Foto: REUTERS/Mike Segar
In un'istanza presentata al tribunale federale di Newark, nel New Jersey, Apple ha sostenuto che imporre "limiti ragionevoli" all'accesso degli sviluppatori terzi alla sua tecnologia non costituisce un comportamento anticoncorrenziale. L'azienda ha affermato che le sue normative e condizioni sono necessarie per garantire la sicurezza e le prestazioni dei suoi prodotti.
Questa causa si concentra sull'App Store di Apple, dove gli sviluppatori devono rispettare rigide normative e pagare commissioni elevate ad Apple per la vendita delle loro app. Il governo statunitense sostiene che tali restrizioni riducono la concorrenza e aumentano i prezzi per i consumatori. La causa afferma inoltre che Apple sfrutta la propria posizione dominante per sopprimere i potenziali concorrenti e mantenere il controllo del mercato.
Il giudice Julien Neals, che sovrintende al caso, riceverà un riscontro dal governo e una risposta da Apple prima di decidere sulla proposta entro la fine dell'anno.
Cao Phong (secondo Reuters, CNA)
Fonte: https://www.congluan.vn/apple-yeu-cau-tham-phan-my-huy-vu-kien-chong-doc-quyen-post305933.html







